Chiara Francini, attrice e autrice tra le voci più originali della scena contemporanea, porta al festival una riflessione sulle radici e sulla forza silenziosa della memoria. Attraverso il racconto personale e collettivo intreccia ironia e profondità, dando forma a storie che attraversano le generazioni e interrogano il presente. Nel suo romanzo Le querce non fanno limoni, affonda lo sguardo nella memoria familiare e nella grande Storia italiana, costruendo un affresco in cui la resilienza diventa gesto quotidiano e la dignità un atto di resistenza. In dialogo con il mare, il suo racconto diventa un invito a riconoscere le proprie radici per attraversare il cambiamento. Perché, come l’acqua, anche la memoria ritorna, si trasforma, continua a chiamarci.
