Raccontare significa andare sotto la superficie, ascoltare ciò che non è immediatamente visibile. Stefano Nazzi, giornalista e scrittore, ripercorre il suo percorso professionale tra cronaca, indagine e narrazione, soffermandosi sul bisogno umano di comprendere il reale attraverso le storie. Da Predatori, il suo ultimo libro, nasce una riflessione sul confine tra bene e male, su chi osserva e su chi prova a fermare la violenza, ma anche sul rapporto profondo tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda. In riva al mare, il racconto si apre a uno spazio di ascolto più ampio, dove la parola diventa strumento di consapevolezza e il paesaggio naturale invita a rallentare, guardare, capire.
